“Basta Promesse sulla Pelle dell’Appennino”
🚗 BRETELLA RENO-SETTA: 30 ANNI DI CHIACCHIERA, ZERO METRI DI ASFALTO.
Sasso Marconi, Marzabotto, Vergato, l’intera Valle del Reno… siamo stanchi di essere considerati cittadini di serie B. 🛑
Da decenni la Bretella Reno-Setta è la “promessa elettorale” preferita di ogni schieramento. Anche recentemente, esponenti di Fratelli d’Italia si stanno battendo per sblocchi immediati e cantieri imminenti.
Risultato?
Il nulla cosmico
Mentre la politica si rimpalla le responsabilità tra Bologna e Roma:
❌ I pendolari perdono ore di vita nel traffico
❌ Le imprese dell’Appennino pagano costi di logistica insostenibili
❌ Il centro di Sasso Marconi soffoca sotto lo smog dei mezzi pesanti
La Bretella Reno-Setta rappresenta l’emblema dell’immobilismo. Eppure è un’opera fondamentale per liberare il centro di Sasso Marconi dal traffico pesante e collegare finalmente le nostre valli all’autostrada. Da decenni se ne parla, ma l’opera resta sulla carta. Nonostante i proclami e le promesse elettorali degli ultimi tempi, siamo ancora fermi al palo. Le imprese e i cittadini non vivono di annunci, ma di infrastrutture che funzionano.
ITALIA 2.0 dice BASTA!!
Non siamo qui per l’ennesimo taglio del nastro di un disegno al computer!
Siamo qui per pretendere un cronoprogramma serio, tecnico e trasparente.
La mobilità dell’Appennino è un diritto, non un favore da chiedere ogni 5 anni in cambio di un voto.
Vivere e lavorare sul nostro Appennino, tra l’Emilia e la Toscana, non deve essere un atto di eroismo quotidiano. Linea ferroviaria Porrettana e la Statale 64 non sono solo strade o binari: sono il cordone ombelicale che permette alle nostre valli di restare vive, alle nostre imprese di esportare e ai nostri giovani di studiare.
Da troppo tempo assistiamo a un rimpallo di responsabilità tra enti e regioni. Il risultato? Treni soppressi, cantieri infiniti e una comunità giustamente arrabbiata per la mancanza di una visione strategica.
Italia 2.0 nasce con un obiettivo chiaro: trattare le infrastrutture dell’Appennino con la stessa dignità delle grandi direttrici di pianura. Non chiediamo miracoli, ma una gestione “da buoni padri di famiglia”:
- Cronoprogrammi certi per i lavori di manutenzione (basta rinvii!).
- Potenziamento del materiale rotabile per garantire dignità a chi viaggia.
- Coordinamento reale tra Bologna e Pistoia, perché il confine regionale non deve essere un muro per i servizi.
Il nostro Appennino è il cuore pulsante del Centro Italia. Merita rispetto, merita manutenzione, merita futuro.
La Referente Regionale Italia 2.0 – Emilia-Romagna
